Da Marijuana a Cannabis: pillole di storia di una pianta millenaria

La Cannabis è una pianta millenaria, la sua datazione risale a più di 10 mila anni fa, gli si attribuisce un’origine nell’Asia Centrale e la sua diffusione dal medio Oriente al Mediterraneo ed Europa, la si deve soprattutto alle continue migrazioni di popolazioni nomadi. Già nell’antichità veniva usata sia come medicina per molte patologie e disturbi, come ci narrano antichi documenti, sia a scopi religiosi e tessili come ci confermano i numerosi reperti archeologici.

È una pianta erbacea annuale, germoglia ad aprile fiorisce in piena estate, il suo sviluppo sia morfologico che dei suoi composti di sintesi, è strettamente condizionato dal fotoperiodo e condizioni pedoclimatiche. È una pianta, le cui caratteristiche chimiche botaniche la rendono unica nel regno vegetale; in agricoltura può essere utilizzata come diserbante naturale, la sua velocità di crescita e tipo di sviluppo la rendono vincente nella competizione con altre erbe o infestanti, bonifica i terreni, le sue radici hanno la capacità di legare chimicamente i metalli pesanti e sostanze tossiche, ormai presenti in tutto il Paese. Antibatterica ed insetticida naturale. Ottima come coltura di rotazione. Della pianta si utilizza tutto, offrendo così una gamma di applicazioni vastissima, dalla carta, alle cere, vernici, tessuti, mattoni, mangimi per animali,carburante, pellet, olio e farina ad uso alimentare, integratori e medicinali queste alcune delle sue innumerevoli trasformazioni. La sua particolare storia è sostanzialmente legata ad un suo specifico prodotto, l’unico tra tutti i fitocannabinoidi con caratteristiche psicoattive il THC (Tetraidrocannabinoide).
Ricca di fitocomposti se ne conoscono ad oggi più di 700, tra questi, numerosi i cannabinoidi, alcuni esclusivi della Cannabis e concentrati maggiormente nelle inflorescenze femminili. Il suo odore è conferito dai numerosi Terpeni circa 120 che armonizzandosi tra loro creano fragranze caratterizzanti questa Pianta. Fino all’inizio del secolo scorso si potevamo trovare estratti di cannabis normalmente venduti in farmacia per varie patologie. Carlo Erba fu uno dei pionieri in Italia ed in Europa, nelle preparazioni e vendita di estratti da Cannabis.

Antiche formulazioni a base di Cannabis (http://freecannabis.net/hemp-uses/hemp-medicine/)
Nello stesso tempo l’Italia era tra i primi esportatori al mondo di prodotti tessili e cordami di canapa sia per qualità delle fibre, sia per l’arte nella sua lavorazione. La Pianta iniziò il suo declino in America alla fine degli anni ’30. Interessi economici/politici su investimenti per lo sviluppo petrolchimico, rappresentarono il catalizzatore della fine della canapa, nel 1935, infatti, nei laboratori della DuPont veniva sintetizzato il nylon 6,6 nel 1937 brevettato e nel 38 commercializzato. Sostituendosi così alle fibre naturali prima tra tutte la canapa. Nel 1941 veniva commercializzato il nylon 6. Sempre nel 1937 il governo americano applicava la “Marijuana Tax Act, “una tassazione quasi insostenibile per i coltivatori di Canapa. I trasgressori venivano salatamente multati e puniti con la detenzione. Di lì a poco ebbe inizio una vera campagna diffamatoria e terroristica sugli effetti del fumo di cannabis, demonizzata la marijuana fu definita “erba del diavolo” attribuendo al suo utilizzo comportamenti immorali, danni mentali e crimini efferati. A poco servì il “Rapporto La Guardia”. Primo studio scientifico sugli effetti del fumo di Marijuana promosso dal sindaco di NY Fiorello La Guardia, lo studio scientifico fu pubblicato nel ’44 e concludeva che la cannabis oltre a non indurre dipendenza, poteva avere interessanti applicazioni mediche. Con il decreto Controlled Substance Act tutta la canapa fu bandita .

Fiorello La Guardia (da Wikipedia)

Alla fine degli anni ’50 In Italia si tentò un rilancio per un prodotto così importante per l’economia ma il Governo Italiano firmò nel 1961 la “Convenzione Unica sulle Sostanze Stupefacenti”, cessazione dell‘uso della Canapa entro 25 anni dalla entrata in vigore della Convenzione, come previsto dall’articolo 41 paragrafo 1 della suddetta. Tutta la canapa fu bandita sia quella a scopo tessile che terapeutico per diventare solo Marijuana, droga da “sballo”.
Fortunatamente un giovane ricercatore Israeliano R. Mechoulam, nel 1964 ebbe modo e coraggio di studiare ed appassionarsi a questa Pianta, ne individuò ed isolò il Thc (tetraidrocannabinoide). Da allora si è continuata la ricerca ed agli inizi del 1990 vengono scoperti ed identificati i recettori che l’uomo ha per queste molecole ed i loro corrispettivi cannabinoidi, prodotti su richiesta dal nostro organismo. L’insieme dei recettori e dei relativi cannabinoidi verrà chiamato sistema Endocannabinoide. Oggi questo scienziato ormai quasi novantenne prof R. Mechoulam definito da tutta la comunità scientifica il padre della Cannabis, ancora lavora e studia le varietà genetiche della Pianta, i suoi composti e le applicazioni terapeutiche.
Oggi la Cannabis ed i suoi estratti possono essere prescritti con ricetta non ripetibile. Le sue indicazioni, (curioso vedere che molte indicazioni le possiamo ritrovare in testi di circa 3000 anni fa’ o in trattati medici pubblicati alla fine del 1800) ad oggi sono regolamentate dal decreto Governativo della Lorenzin del novembre 2015. Recepite dalla regione Lazio Aprile 2017. La Cannabis ed i suoi estratti restano ancora un farmaco Off-Label, con una maggior responsabilità medica circa la sua scelta rispetto ad un altro farmaco normalmente in commercio, dove gli effetti avversi non ricadono come responsabilità sul medico prescrittore.

Alcune curiosità

  • La Bibbia luterana di Gutenberg è su carta di canapa
  • La Costituzione degli Stati Uniti d’America fu scritta su carta di canapa
  • Henry Ford nel 1937 presentò un prototipo di auto di canapa
  • La Hemp Body Car con materiale plastico ottenuto dalla canapa con carburante sempre ottenuto dai semi canapa
  • Il presidente degli Stati Uniti George Washington possedeva campi di canapa, nel suo
    diario nell’agosto 1765, raccontava di aver separato le piante maschili dalle femminili troppo tardi,questo ci fa presupporre che ne conoscesse ed utilizzasse le sue applicazioni mediche (Joseph W. Jacopo op p.32)
  • Carl Linneo nel 1753 fu il primo a classificarla, come unica specie e con il nome Cannabis Sativa. L. da cui originano le altre varietà, Indica,Sativa,

– Harry Anslinger, Marijuana, Assassin of Youth, vol. 124, nº 1, The American Magazine, luglio 1937 http://www.druglibrary.net/schaffer/Library/studies/lag/conc1.htm

-Samorini, G., L’erba di Carlo Erba, Per una storia della canapa indiana in Italia, 1845-1948, Nautilus, Torino, 1996, p.8