Cos'è la cannabis?

La cannabis è una pianta (datata circa 10.000 anni) gia in uso nel passato come medicamento per molti disturbi e patologie. La sua azione terapeutica è data dai sui composti (circa 700).

L'assunzione della cannabis ha effetti collaterali?

Sì. I piu' comuni sono: euforia,tachicardia, abbassamento pressione arteriosa, vertigini, secchezza delle fauci,debolezza muscolare, apatia, difficoltà di concentrazione. Sono tutti transitori e durano circa 3/4 ore dall'assunzione.

Quali patologie neurologiche si possono essere trattate con i fitocannabinoidi?

La neurologia, la psichiatria e la neuropsichiatria infantile rappresentano ad oggi i campi clinici di elezione dell’impiego dei cannabinoidi (naturali o di sintesi). In particolare si giovano dei fitocannabinoidi alcune malattie del movimento (diversi sintomi della sclerosi multipla e dei parkinsonismi, la distonia, la spasticità), molte sindromi dolorose (fibromialgia, cefalee, dolore neuropatico), diverse forme di epilessia ed alcuni disturbi comportamentali (anche causati da alterazioni del neurosviluppo come i disturbi dello spettro autistico). Sulle singole malattie neurologiche le sperimentazioni sono in corso, quindi è in continuo ampliamento la lista di potenziali sintomi e malattie “sensibili” al trattamento con i fitoestratti, nonché l’individuazione dei principi attivi della cannabis utilizzabili per la terapia.

Per risparmiare posso assumere cannabis presa al mercato nero?

In questo caso oltre ad assumere un prodotto che può contenere pesticidi, contaminanti, aflatossine (strettamente correlati a tumori) e oltre a non conoscere il quantitativo dei principi attivi e, non in ultimo rischiare un provvedimento penale, non sembra una buona idea. Oggi i costi del mercato nero e quello legale con ricetta sono pressoché uguali .

Da dove viene la cannabis medica?

Da coltivazioni olandesi e dallo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. Coltivata in ambiente chiuso e con sistemi atti ad eliminare qualsiasi agente nocivo per la salute (batteri/muffe/ sostanze tossiche).

Ma l'olio di canapa che trovo in erboristeria o nei negozi ha un’azione terapeutica come quella dell’olio di farmacia?

Assolutamente no. Provengono da 2 cultivar diverse, una alimentare senza THC e l'altra farmaceutica con THC (cannabinoide psicoattivo), sebbene la canapa alimentare abbia un impatto sulla salute e prevenzione di importanti dismetabolismi. Per saperne di più legga gli articoli sulla canapa alimentare presenti nel nostro sito. 

Sono stato selezionato per un lavoro dove, con molta probabilità, avrò anche esami delle urine. Essendo un consumatore di cannabis ad uso ricreativo, quanto tempo occorre per avere gli esami a posto?

Dipende dall’uso, sporadico o continuativo, e dal quantitativo. Nell’ordine di circa 10/15 giorni (consumi modesti e sporadici), 30 giorni (se moderato ma di poco più frequente) fino a 3 mesi e più per un forte consumatore abituale. E comunque, vista la soggettività metabolica, questi tempi vanno presi come indicativi e non assoluti.

La cannabis terapeutica è legale?

Sì. Il Decreto Ministeriale Lorenzin del 9/11/2015 indica le linee guida e patologie di utilizzo.

Come interagisce la cannabis con altri farmaci e sostanze?

La cannabis può potenziare l'effetto dell alcol, benzodiazepine (ansiolitici e sedativi ), oppiacei e, in base al tipo di somministrazione, può interferire con altri farmaci.

Come si può assumere la cannabis?

Le modalità di assunzione sono principalmente orale (tisane, capsule, olio) ed inalatoria (vaporizzazione o in cartine).

Si può assumere la cannabis in gravidanza e/o in allattamento?

No, la cannabis, come d'altronde molti farmaci, sono controindicati durante la gravidanza e l'allattamento.

Si può guidare durante il trattamento con cannabis?

I soggetti in terapia cannabica dovrebbero essere esentati dalla guida di veicoli, come anche dallo svolgimento di lavori che richiedono allerta mentale (come da D.M. 30/11/2015)

Dopo quanto fa effetto la cannabis?

Se la via di somministrazione è inalatoria, l'effetto è rapido, alcuni minuti con una risoluzione dalle 2 alle 4 ore massimo. Se è sublinguale(olio), è più lenta e l'inizio degli effetti va da 30 minuti a più di un ora per raggiungere la sua concentrazione entro 3/4 ore dall'assunzione. L'olio può essere condizionato nel suo assorbimento dal cibo. Per questo si consiglia un uso a stomaco vuoto (o con cibo grasso, cioccolato /latte/burro/panna /yogurt intero).

Ho provato cannabis e non ho avuto nessun effetto. Perché?

Come può leggere nel sito la cannabis terapia richiede tempo per personalizzare e trovare la dose ottimale per una risposta terapeutica soddisfacente.  E’ consigliabile iniziare con dosi basse per poi adattare tempi e quantitativo. Indubbiamente per chi soffre di dolori questo può rappresentare un limite. La cannabis ha effetti diversi su ognuno e saper aspettare è la condizione imprescindibile di chi si affaccia a questa terapia. Fermo restando che esistono soggetti che non traggono benefici da questa sostanza in quanto possono avere o una particolare resistenza verso i principi attivi o anche allergia verso uno o più composti della pianta stessa. Questo accade anche con molecole di sintesi.

Sto andando in menopausa e vivo giornate infernali con sbalzi di umore ed una forte stanchezza (dolori alle mani e alle dita) e non dormo più! Posso provare anch’io o bisogna avere una patologia più grave per avere la ricetta?

Non dipende tanto dalla gravità della patologia quanto dalle indicazioni che provengono da studi scientifici a carattere mondiale pubblicati. L’insonnia è uno di quei disturbi che può trovare nella cannabis medica una buona risposta terapeutica, migliorando anche l’umore (qui la scelta della titolazione è fondamentale) e mitigando i dolori articolari. Inoltre è consigliabile, se si è in sovrappeso, calare e togliere i chili in eccesso al più presto. Il grasso addominale/viscerale infatti peggiora i sintomi della menopausa oltre ad esporla al rischio di diabete, ipertensione, colesterolemie, tutti fattori che concorrono all’insorgenza della “Sindrome metabolica” con alto rischio di accidenti circolatori.

In quali patologie trova applicazioni terapeutiche la cannabis?

Dolore (neuropatico,oncologico), Spasticità da sclerosi multipla, Nausea e vomito in chemioterapia, Stimolazione appetito nell'AIDS o cancro o anoressia nervosa, Sindrome di Tourette, Glaucoma resistente, Epilessia, Fibromialgia, Malattie infiammatorie croniche intestinali (Morbo di Crohn, colite ulcerosa), indromi ansioso-depressive, sindromi da astinenza nelle dipendenze, spasticità nelle lesioni midollari (tetra/paraplegia), traumi cerebrali, ictus, cancro al cervello, alla prostata al seno, ai polmoni, leucemia, artrire reumatoide, allergie, asma bronchiale, malattie autoimmuni (lupus eritematoso), malattie neurodegenerative (Morbo di Alzheimer, Morbo di Parkinson), patologie cardiovascolari, schizofrenia.

Si possono assumere alcoolici e superalcoolici durante la terapia con cannabis?

L'assunzione di alcoolici e superalcoolici durante il trattamento con cannabis potrebbe intensificare gli effetti collaterali psicotropi della cannabis stessa, quindi non è cosigliabile assumere alcool.

Come si assume la cannabis terapia?

La pianta può essere lavorata in farmacia galenica con preparati sia in oli, da assumere in gocce sublinguali, sia in cartine con modalità inalatorie (attraverso un apposito vaporizzatore), sia in capsule per tisane, etc... I metodi di assunzione più utilizzati sono la via sublinguale ed inalatoria (olio/cartine). 

Ho comprato cannabis in due farmacie diverse ed ho trovato differenza nel preparato anche se la ricetta era uguale. Come mai?

Si tenga sempre presente che stiamo parlando di piante e non di un prodotto chimico di sintesi standardizzato. L'effetto terapeutico è sostanzialmente e decisamente condizionato dall'assorbimento. Infatti per uso orale risente delle condizioni gastrointestinali e del metabolismo epatico, per via inalatoria di quelle polmonari. Certo, non da ultimo, dalle capacità galeniche (olio) del preparatore.  Ad ogni modo tutte le lavorazioni con estrazione con olio sono successivamente analizzate da un laboratorio qualificato.

Sono allergico all’olio di oliva come posso prendere l’olio di cannabis?

Non ci sono problemi. L'olio che funge da estrattore può essere utilizzato anche se proveniente da altri semi. 

Faccio abitualmente uso di cannabis ad uso ricreativo da anni, sono incinta. Rischio un figlio malformato?

Innanzitutto ci auspichiamo che lei non continui in gravidanza. Ad oggi non ci sono studi scientifici che evidenzino malformazioni fisiche correlate al fumo di cannabis. Lo stesso non può dirsi del tabacco che usa per la preparazione. Ed inoltre questo non significa che non possano esserci disturbi in altre sfere che si potranno palesare nello sviluppo emotivo/cognitivo dell’età evolutiva.

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